Libri che non mi dispiace leggere un milione di volte: Harry Potter

Non molto tempo fa ho avuto l’onore di vedere un mio post pubblicato sul blog di una mia cara amica nonché splendida scrittrice: Cinta Garcia de La Rosa. Il suo blog vale una visita approfondita e i suoi racconti meritano di essere letti, per questo è stata una emozione quando mi ha chiesto di scrivere un post a proposito di un libro che rileggerei volentieri un milione di volte. Naturalmente il primo che mi è venuto in mente è stato Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, terzo volume della saga e mio preferito da sempre.

Qui potete trovare il post originale: http://cintascorner.com/2014/01/19/bidmramt-irene-aprile-and-harry-potter/

Ma siccome oggi mi sento generosa, qui sotto troverete la traduzione in italiano. Buona lettura!

***

“Oh, no! Un’altra Potterhead!”

E’ questo che state pensando? Sono sicura che per alcuni di voi è così. I fan di Harry Potter sono stati molto rumorosi e, se non fate parte della fandom, probabilmente pensate che siamo tutti un po’ eccessivi. Ma lasciate che vi spieghi perché Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban è un libro che non mi dispiace rileggere un milione di volte.

Ho incontrato la saga di Harry Potter quando avevo 12 anni e, anche se mi è piaciuta fin dall’inizio, non mi sono davvero innamorata di quel mondo prima di leggere il Prigioniero di Azkaban. Il terzo libro della serie segna una sorta di punto di svolta: il mondo, prima un po’ infantile, fatto di magia e meraviglia viene scosso quando uno dei più brutali assassini di tutti i tempi evade dal carcere di massima sicurezza di Azkaban. Il piccolo mondo costituito da Hogwarts inizia ad ampliarsi e ad includere il mondo esterno, che è spesso crudele e ingiusto.

Ci sono vari aspetti che amo di questo libro. Prima di tutto i Dissennatori. Non fraintendetemi, non mi piacciono (come potrebbero piacermi creature che sottraggono alle persone la felicità?) ma mi piace il fatto che la depressione, una malattia insidiosa e spesso sottovalutata, sia rappresentata come un demone che può essere combattuto con la forza, la determinazione e il cioccolato. Per la prima volta nella saga, Harry Potter si trova a fronteggiare un nemico che proviene dal suo inconscio e lo sconfigge superando le sue paure: una grande lezione!

Un’altra cosa che adoro è il personaggio di Remus Lupin. La sua natura è qualcosa da cui la maggior parte delle persone fugge, ecco perché tende a nasconderla, ma ciò nonostante non è mai tentato di passare al lato oscuro per avere una vita più facile. Potrebbe essere crudele, lasciare che la sua natura prenda il sopravvento e ottenere potere terrorizzando e minacciando le persone, ma non lo fa. Remus Lupin sceglie di essere buono, anche se paga questa scelta a caro prezzo con la solitudine e l’esclusione sia dal mondo dei maghi che da quelli della sua stessa specie. Remus Lupin sembra debole all’inizio, ma è un personaggio forte che ci insegna come si fa a convivere con il pregiudizio. E poi ci sono Harry Potter e i suoi amici, che lo trattano con onestà e correttezza, sia prima che dopo aver scoperto la verità su di lui. Quindi non siate sorpresi se i bambini che leggono Harry Potter hanno una mente un po’ più aperta degli altri!

Passiamo al prossimo punto: Fierobecco e Sirius Black. E’ facile capire perché li ho messi uno accanto all’altro: sono entrambi ingiustamente accusati di un crimine (beh, Fierobecco forse non è così innocente, ma non è proprio tutta colpa sua), sono entrambi condannati per quei crimini ed entrambi riescono a fuggire. Anche se a diversi livelli di gravità, sono entrambi vittime di un sistema che rifiuta di accettare verità scomode. Triste ma vero, questa rappresentazione della società rende il mondo di Harry Potter un po’ più reale.

Sirius Black è il mio personaggio preferito in tutta la serie, anche se è impulsivo, a volte arrogante e sostanzialmente uno stronzo. E’ leale, è abbastanza coraggioso da rimanere fedele ai suoi principi anche se questo gli costa la sua libertà, sarebbe morto per salvare il suo migliore amico e la sua famiglia e, diciamocelo… è un gran figo! La sua storia mi tocca profondamente ogni volta che la leggo, ma la cosa che amo di più di questo personaggio è che mi ha fatto venire voglia di scrivere: ero così turbata dal suo destino che ho scritto delle fan fiction per cambiarlo.

Queste sono solo alcune delle ragioni per cui amo questo romanzo e lo rileggo almeno una volta all’anno. Potrei andare avanti per ore a parlare di Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban, ma non voglio annoiarvi visto che siete stati così gentili da leggere fino a questo punto.

L’amore per i libri è una delle vere magie che mi sono capitate. Spero che voi abbiate una passione simile nella vostra vita e, se non avete ancora trovato il libro che vorreste rileggere un milione di volte, non preoccupatevi. Il romanzo giusto è là fuori che vi aspetta.

 

2 thoughts on “Libri che non mi dispiace leggere un milione di volte: Harry Potter

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