La sola cosa senza la quale non posso vivere

C’è solo una cosa senza cui non posso vivere, se escludiamo il cibo, l’acqua e l’ossigeno, e non posso credere che non mi sia venuto in mente di scrivere a questo proposito prima. Ehi gente, non vi offendete. Non sto parlando di persone senza cui non posso vivere ma cose, ok?

Potete indovinare di che cosa si tratta? Se mi conoscete abbastanza bene probabilmente potete. E’…

… LA MUSICA!

Per quanto siano incredibilmente importanti per me, posso stare un giorno o due senza leggere e senza scrivere perché posso continuare a creare storie nella mia testa senza bisogno di vederle scritte sulla carta, ma non posso stare senza musica. Se non ho uno stereo o l’iPod a portata di mano canto (non troppo bene) perché ho la necessita fisica di una colonna sonora per la mia vita.

La musica è stata con me fin dall’inizio. I miei genitori ascoltavano e ascoltano tutt’ora un sacco di musica, così sono cresciuta in una casa piena di note e di ritmo e di stupidi balletti attorno al tavolo della cucina. Mio padre metteva su i dischi dei Rolling Stones e dei Doors per svegliarmi il sabato mattina. Mia madre cantava per farmi addormentare.

Quand’ero bambina, la nostra automobile non aveva la radio così cantavamo noi. Poi, quando avevo quattro anni, a Natale i miei nonni mi regalarono un mangianastri della Fhiser-Price. Era soltanto un giocattolo, ma funzionava alla grande; diventò la nostra autoradio e il compito di gestire la scelta musicale era mio. Ho imparato la magia della musica molto prima di imparare quella delle parole, ecco perché la musica occupa un posto speciale nella mia esistenza.

Tramite l’esempio dei miei genitori, ho imparato ad ascoltare qualsiasi tipo di musica, quindi potreste restare un po’ stupiti dalle playlist nel mio iPod! C’è qualsiasi genere: dal rock alla musica classica, dal pop al folk, da Christina Aguilera a Beethoven, da Bruce Springsteen alle canzoni dei cartoni animati della Disney e molto altro.

Qualsiasi siano i miei sentimenti e le mie emozioni, mi rivolgo alla musica. Ascolto la musica quando sono felice per celebrare, ascolto la musica quando sono triste per tirarmi su, ascolto la musica quando sono agitata per calmarmi, ascolto la musica quando sono apatica per trovare un po’ di energia. E funziona sempre, perché c’è la canzone giusta per ogni momento.

Quando frequentavo il secondo anno all’Università, ho passato davvero un brutto momento. Ero depressa, paralizzata dall’ansia e dalla paura. Non riuscivo a dormire, a mangiare, a parlare, a studiare. Gli unici momenti in cui mi sentivo davvero a posto erano quelli che passavo con gli auricolari affondati nelle orecchie ad ascoltare Aretha Franklin. Non esagero se dico che, senza la musica, non ne sarei uscita. Quindi possiamo dire tranquillamente che Aretha Franklin ha salvato la mia laurea!

La musica è sempre con me. Quando guido, quando leggo, quando cucino, quando faccio le pulizie. Ogni attività ha la sua playlist dedicata, così che anche il più noioso dei compiti abbia la sua colonna sonora.

Amate la musica tanto quanto me? O c’è qualcos’altro nella vostra vita che occupa lo stesso posto? E… siete curiosi di conoscere il contenuto delle mie playlist?

Fatemi sapere! Nel frattempo, grazie per aver letto!

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