Combatti il tuo peggior nemico: te stesso

C’è una parte di noi che cerca costantemente di metterci i bastoni tra le ruote. Può essere una parte ingombrante o una piccola parte, ma è sempre lì, appostata nei recessi della nostra mente e di tanto in tanto si decide a parlare.

All’inizio del percorso, questa parte di te dice cose tipo “non ce la puoi fare”, “non sei bravo abbastanza” o “lo sai che non avrai mai abbastanza tempo e voglia da dedicare a questa passione, quindi che senso ha iniziare?”.

Una volta deciso qual’è la passione a cui non puoi rinunciare e che cosa fare per perseguire il tuo scopo, ti sembrerà di aver sconfitto quel disfattista del tuo detrattore interiore perché per un po’ se ne starà in silenzio. Durante la prima ondata di entusiasmo, la parte positiva di te stesso sarà più forte e tutto sembrerà perfetto.

Ma questo critico interiore è subdolo e ha molte forme; alla fine riemergerà.

Come?

Qualunque sia il tuo progetto, a questo punto dovresti aver definito degli obiettivi e programmato il tempo da dedicarvi. Succede spesso che, quando iniziamo qualcosa di nuovo, ci sentiamo un po’ troppo sicuri. Inoltre definire obiettivi e programmare il tempo non è una scienza esatta. Ci vogliono un po’ di tentativi prima di trovare il sistema che funziona al meglio. Ecco perché all’inizio potresti non riuscire a fare tutto quello che ti sei prefissato.

Quello è il momento in cui il critico distruttivo riemerge e inizia a dirti cose tipo “vedi, avevo ragione. Non sei abbastanza bravo” o “vedi, non sei in grado di dedicarti alla tua cosiddetta passione, non hai raggiunto il tuo obiettivo”. Ed è a questo punto che sale la frustrazione e inizi a sentirti un fallimento.

Non farlo.

Non sei un fallimento.

Non. Sei. Un. Fallimento.

Credimi.

Puoi credermi?

Bene!

Allora qual’è il problema?

Beh, il problema è che probabilmente hai stabilito un obiettivo irrealistico, hai delle aspettative irragionevoli e per questo ti senti frustrato. Questo è di nuovo il tuo critico interiore che ti mette i bastoni tra le ruote, solo che usa una tecnica diversa.

La sola cosa ragionevole da fare è abbassare le tue aspettative e definire obiettivi realizzabili. Non sentirti in colpa per questo. Non è una sconfitta, soltanto una variante in corso d’opera.

La cosa migliore sarebbe stabilire un traguardo basso per la prima settimana, molto basso, in modo da essere certo di poterlo raggiungere. Poi la settimana successiva, puoi alzare un po’ il tiro. Non molto. La settimana dopo ancora puoi innalzare il traguardo ancora un po’ e andare avanti così, di settimana in settimana, fino a quando non sentirai di aver raggiunto il tuo limite.

E’ difficile, lo so per esperienza. Non siamo creature molto pazienti, vorremmo vedere grandi risultati in poco tempo e sembra di sminuirsi nello stabilire obiettivi così bassi. Il rompiscatole interiore ti punzecchierà con commenti tipo “ah, di questo passo non arriverai mai da nessuna parte!” ma, credimi, è solo invidioso, perché poco è meglio di niente.

Calma, non c’è fretta. Puoi andare piano quanto vuoi, l’essenziale è: continua ad andare avanti!

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