Febbre da fan fiction – I problemi dello scrittore #6

Sono una famiglia numerosa e variegata, sono note con vari nomi (sequels, prequels, variazioni, what if), possono essere frutto di un lavoro professionale di scrittura ed editing oppure possono essere opera di fan sfegatati. Conosco persone che rabbrividiscono al suono della parola “fan-fiction”, altri invece sono più aperti verso questo genere.

Solo due parole, nel caso tu non sappia di cosa stiamo parlando. Una fan fiction è una storia (lunga o breve), basata su un mondo e su personaggi esistenti. Gli appassionati del genere trovano materiale in abbondanza sia nei libri che nelle serie televisive o nei film. Per esempio ci sono un sacco di fan fiction basate su Twilight, i Diari del Vampiro, Hunger Games, per non parlare di Harry Potter!

In quali casi una fan fiction può essere pubblicata “ufficialmente”?

Beh… può accadere se l’ambientazione e i personaggi originali sono mascherati a sufficienza. Un esempio? Cinquanta Sfumature di Grigio… sembra che sia nato come una fan fiction su Twilight.

L’altra  situazione è quando il copyright è scaduto. Ci sono un sacco di romanzi basati sui classici di autori molto noti, come Jane Austen, Sir Arthur Conan Doyle, Bram Stoker e chi più ne ha più ne metta.

Alcuni considerano le fan fiction una forma di scrittura abominevole, altri invece le apprezzano. Io ho sentimenti contrastanti a questo proposito.

Da un lato sono d’accordo che sia comodo (forse troppo) inventare una storia basata su personaggi che un altro autore si è preso il disturbo di creare. Mettere a punto un personaggio credibile è forse una delle parti più difficili dello scrivere e appropriarsi di quelli già pronti all’uso rende la vita facile, ma toglie molta libertà.

D’altro canto… ho scritto fan fiction anch’io (sì, l’ho fatto… Potterhead fino in fondo) e l’ho trovato un esercizio molto utile per le storie originali che ho scritto dopo. Inoltre sono una appassionata lettrice di sequel, prequel, retelling e what if basati sui romanzi di Jane Austen. Ce ne sono alcuni pessimi, ma la maggior parte sono ben scritti ed è un vero piacere leggerli.

Ho una fan fiction su Harry Potter incompiuta nel cassetto. La adoro, davvero, perché mi tiene compagnia da un sacco di anni e quando il blocco dello scrittore si fa vivo, apro quel file e scrivo una scena o due. E’ facile, perché i personaggi e i luoghi sono lì ad aspettare che io li faccia interagire; è liberatorio, perché la scrivo esclusivamente per me stessa e non mi devo preoccupare di chi la leggerà. In genere questo mi permette di superare il blocco.

Quindi… le fan fiction sono bene o male?

Secondo me, se rispettose del lavoro originale dell’autore, possono essere un bene. Ma la sfida di creare una storia da zero è decisamente più eccitante.

Tu che dici? Hai mai letto fan fiction? Ne hai mai scritte?

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