Il viaggio che non finisce mai: fai ancora un passo in avanti.

Ne abbiamo fatta di strada, vero?

Sembra passata una vita da quando abbiamo iniziato a parlare delle nostre passioni e di come fare per non rinunciarci. E adesso siamo arrivati all’ultimo post nella serie, almeno per ora.

Visto che abbiamo fatto molta strada, vorrei ripercorrere il nostro viaggio.

Un giorno, parecchio tempo prima che decidessi davvero di iniziare a scrivere, feci i primi passi di questo percorso. All’inizio mi sentivo parecchio sola, ma poi ho scoperto che la fuori nel mondo è pieno di gente che fa lo stesso: lotta per le proprie passioni.

Ho sempre pensato che, dal momento che questo viaggio è così difficile, nessuno avrebbe voluto condividere la saggezza acquisita ad un prezzo tanto alto. Siamo tutti un po’ (o molto) egoisti, spesso consideriamo le altre persone come una minaccia e tendiamo a tenere il buono per noi. Ma sapete una cosa?

Mi sbagliavo.

Da quelle persone, che lottano ogni giorno, ho imparato l’importanza di condividere e ho deciso di scrivere a proposito di qualcosa in cui mi sono allenata per tutta la vita: non arrendermi.

Ho pensato (e scritto) a proposito di quei momenti in cui ho ascoltato quell’istinto che abita da qualche parte tra il mio stomaco e la pancia. Poi ho pensato a come moderare l’istinto con la razionalità e ho capito che fare affidamento sull’istinto non significa agire senza pensare. Fare affidamento sull’istinto significa considerare tutte le opzioni senza paura.

Dopo di ché ho capito che non possiamo fare tutto. Non ci sono abbastanza tempo ed energie, ecco perché ad un certo punto bisogna prendere delle decisioni e rinunciare a qualcosa, possibilmente alle cose che non sono salutari per noi.

Come sempre quando devo viaggiare, ho portato con me la mia musica. La musica è stata una compagna fissa nei momenti buoni e in quelli cattivi, quindi è stato naturale per me sceglierla come talismano. Tutti dovrebbero averne uno in questo viaggio, qualcosa che aiuti a recuperare la concentrazione nei periodi duri.

Passata l’ondata di entusiasmo, ho fatto conoscenza con un rischio: quello di sentirsi troppo sicuri e smettere di allenarsi. Per un po’ può anche funzionare, ma dopo qualche tempo si presenta la tentazione di tornare alla vita di prima. E’ fisiologico, era più facile e non c’è niente a cui aggrapparsi. Invece, se ci si allena abbastanza a lungo, non arrendersi diventa un’abitudine e questo è essenziale sul lungo termine.

Il viaggio non è sempre una questione di volontà e introspezione. Ci sono un sacco di nemici da combattere.

Alcuni sono dentro di noi. Hai presente quella voce fastidiosa che consinua a ripetere che non ce la puoi fare o che non sei bravo abbastanza? Quello è il critico interiore che devi zittire (con la forza se necessario).

Ma ci sono anche nemici che attaccheranno dall’esterno, persone che saranno sempre pronte a trattare le tue passioni come qualcosa di poco conto. In questo caso il segreto è semplice: non lasciare che ti scoraggino, perché nessuno di loro è nei tuoi panni.

Avere a che fare con questi fastidiosi nemici mi ha insegnato qualcosa di importante: per quanto possa essere divertente vendicarsi un po’ dei propri detrattori, non bisogna diventare nemici per gli altri. Sii gentile. Sii di supporto. E potresti trovare persone disposte a supportare te.

Oh sì. Credimi, qualsiasi cosa tu stia passando, non sei solo. La rete è uno strumento fondamentale, permette di entrare in contatto con altre persone che stanno combattendo o hanno combattuto le stesse lotte e che potrebbero aiutarti… o semplicemente percorrere un tratto di strada insieme a te.

C’è un’ultima cosa che ho imparato: di tanto in tanto è giusto concedersi una ricompensa. Quando ti senti sopraffatto, quando senti di aver bisogno di una pausa… conceditela. Non preoccuparti, non c’è fretta. La tua passione ti aspetterà.

E adesso?

E’ ora di fare un ulteriore passo avanti: condividi il tuo viaggio.

Lo so, non è facile, ma quale di queste fasi lo è stata? Magari non te la senti, tuttavia è qualcosa che aiuta a diventare sempre più bravo in quello che fai. So per esperienza, che parlare con altre persone e condividere il proprio percorso aiuta a capire meglio noi stessi.

Ci sono molti modi per condividere il viaggio:

  • Scrivi un ebook sull’argomento e pubblicalo
  • Inizia un blog
  • Inizia un podcast
  • Apri una pagina o un gruppo su facebook e scrivi brevi post
  • Vai a conferenze e incontri sull’argomento
  • Trova gruppi di persone che sono appassionate della stessa cosa e tieniti in contatto.

Sono sicura che ci siano altri modi che adesso non mi vengono in mente, ma tu hai abbastanza immaginazione per pensarci da solo se nessuno di questi dovesse essere adatto a te.

Solo un ultima cosa prima che tu vada.

Ricorda che questo è un viaggio che non finisce mai. C’è sempre qualcosa di nuovo da imparare, qualcosa di nuovo da provare, qualcuno di nuovo da incontrare. E c’è sempre margine di miglioramento… quindi non sentirti arrivato.

Non-sentirti-arrivato.

Mai.

Continua ad andare.

never give up
Thank you to the Peanuts and Charles Schulz for being awsome.

 

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