Perché scrivi stupide storie?

Photo Credit: alohi21 via Compfight cc
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Ma perché leggi tanti romanzi? Che senso hanno?

Qualcuno vi ha mai fatto questa domanda?

A me è capitato.

Mi è capitato anche di sentirmi dire che ascoltare musica è una perdita di tempo e più di una persona mi ha chiesto “ma perchè scrivi storie? In fondo sono solo quello… storie, no?”.

No.

E se mi date un attimo di tempo vi spiego perché.

Come forse alcuni di voi sapranno, otto mesi fa ho finalmente trovato lavoro in un laboratorio. Nonostante sia esattamente quello per cui ho tanto studiato, il primo impatto non è stato semplice e la sensazione di essere un’incompetente mi ha reso molto nervosa (il che significa che l’ansia mi stava letteralmente mangiando viva).

Quello che accadeva ogni giorno era più o meno questo: andavo a dormire pensando al lavoro e a tutte le cose che non sapevo fare, sognavo il lavoro per tutta la notte e mi svegliavo ogni mattina ancor più agitata del giorno precedente. Era panico puro, paralizzante, che richiedeva uno sforzo estremo per non rannicchiarmi in un angolo a pigolare. Finché… non riuscivo in qualche modo a costringere il mio corpo a fare le cose di tutti i giorni.

Vedete, ogni mattina cerco di sbrigarmi a fare tutto il resto per potermi prendere un quarto d’ora da dedicare alla colazione e alla lettura di un romanzo. Beh, mi bastava aprire il libro e leggere qualche parola per lasciare la mia cucina e la mia ansia ed entrare in un mondo diverso.

Era il mio primo momento libero dal panico da ore.

Il secondo arrivava quando salivo in auto e accendevo la radio. Ascolto sempre la stessa trasmissione al mattino, perché i conduttori riescono a strapparmi una risata e la musica che trasmettono spesso risponde ai miei gusti. La combinazione di musica e ironia aveva il potere di tranquillizzarmi e farmi vedere di nuovo le cose nella giusta prospettiva. E mai come in quei giorni ho apprezzato l’operato degli intrattenitori, che fanno il loro lavoro ogni giorno per divertire gli altri, anche se magari sono tristi, depressi o arrabbiati.

Mai come quando ho bisogno di conforto apprezzo musicisti e scrittori capaci di creare suggestioni tali da farmi dimenticare i problemi e le preoccupazioni, anche solo per un attimo. E dunque… sì. L’intrattenimento è importante, ha valore davvero.

Ed è il motivo per cui scrivo stupide storie.

Io conosco, per averlo provato sulla mia pelle, l’effetto che ha una storia e se le mie storie avessero un effetto simile anche solo su una persona considererei la mia missione compiuta.

E voi? Avete mai provato il potere di una storia? Raccontatelo nei commenti!

2 thoughts on “Perché scrivi stupide storie?

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