Da dove nasce l’ispirazione per una storia?

In realtà, come lettrice, non ci ho mai pensato veramente. Quando una buona storia cattura la mia attenzione, difficilmente mi soffermo a pensare alla sua origine. Da scrittrice tuttavia sono sempre consapevole di quello che ha ispirato le mie storie e spesso anche del momento esatto in cui ho deciso di scriverle.

Segreti di una Borsa non fa eccezione.

Il primo seme per questa storia l’ha piantato un cortometraggio in bianco e nero che ho visto da bambina. Era una sorta di extra incluso nella videocassetta (sì, sono abbastanza vecchia da ricordarmi le VHS) di Donne senza trucco che mia madre aveva acquistato insieme a non so più quale rivista femminile.

Pensavo che non sarei riuscita a trovarlo, ma YouTube è una risorsa inesauribile. Quindi invece di raccontarvelo, ve lo mostro!


Che ne pensate?

Io ero rimasta molto colpita. Ogni volta che decidevamo di guardare Donne senza trucco, volevo vedere questo cortometraggio così particolare e intenso.

Inevitabilmente, quando ci ho ripensato in seguito, dopo che la scrittura era entrata nella mia vita, ho iniziato a chiedermi: che storia potrebbe raccontare il contenuto di una borsa?

Inutile dirlo, la mia passione per le borse è stata determinante nel far nascere questa storia. Elisa, la protagonista, è talmente affezionata alla sua amatissima borsa di cuoio da non sentire il desiderio di averne in gran numero. Io invece ne possiedo più di quante il mio armadio (e l’armadio a casa di mia madre) possa contenere. Ne ho di ogni forma e colore, di ogni possibile stile e per ogni occasione. L’unica cosa che tutte hanno in comune è la dimensione, sempre considerevole.

Come quella di Elisa, la mia borsa è sempre piena da scoppiare e per questo pesantissima. Averla con me mi fa sentire pronta ad ogni evenienza (inclusa quella di aver bisogno di un corpo contundente) e per questo mi dà l’illusione di avere tutto sotto controllo.

Spesso mi sono chiesta che cosa racconti di me la mia borsa. Qualcuno che la trovasse per caso e rovistasse nel suo contenuto, che cosa penserebbe di me? Si farebbe un’idea vicina alla realtà, oppure traviserebbe tutto quanto? Mi troverebbe interessante, oppure anonima e ordinaria?

E da qui è nato tutto.

Che cosa penserebbe un ragazzo trovando per caso una borsa abbandonata su un autobus? Ma soprattutto… che cosa ne penserebbe la borsa?

One thought on “Cortometraggi e illusioni #ispirazione

  1. Pingback: Irene Aprile

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