Quello delle feste di Natale, è sempre un periodo speciale per me.

Al di là del significato religioso di questa festa, mi piace l’atmosfera, il clima di celebrazione, adoro le luci e le decorazioni che rallegrano un periodo dell’anno che altrimenti sarebbe grigio e cupo (almeno in Piemonte). Mi dà soddisfazione la ricerca del regalo giusto per ognuno. Mi piace il fatto che mi dia una scusa buona per organizzare cene con amici e parenti. E mi piace celebrarlo con tutta la famiglia riunita, la mia e quella di mio marito (a proposito, ve l’avevo detto che a ottobre mi sono sposata?)

So che molti storcono il naso davanti a un chiaro ed evidente amore per il Natale. Molti detestano (o fingono di detestare) il Natale (però poi non rifiutano i regali). Disprezzano le luci, i colori e le decorazioni. Ridono delle canzoni piene di scampanellii e delle pubblicità zuccherose e martellanti. Sembra che odiare il Natale conferisca un’aria di cinismo disilluso molto attraente per alcuni.

Però so anche che là fuori in molti la pensate come me e, più o meno apertamente, ammettete di amare questo periodo, che fa tornare bambini e restituisce agli occhi un po’ di quella meraviglia davanti al luccichio.

E le storie di Natale, quelle di speranza e redenzione, di gioia e famiglia, sono quelle che ci piace farci raccontare ogni anno, dai libri e dalla televisioni. Sono, in qualche modo, piacevolmente familiari e confortanti. Scaldano come una tazza di cioccolata davanti a un bel fuoco acceso in un caminetto decorato da ghirlande rosse e dorate.

Quest’anno, per Natale, mi piacerebbe suggerirvi qualche storia nuova, da leggere accoccolati sul divano al caldo, magari (se il tempo ci aiuta) mentre fuori nevica.

Un Padre per Natale è la storia di una madre single che lotta per crescere la sua bambina nonostante i pregiudizi. Ma è anche la storia di un veterano senza tetto che non crede di meritare la serenità. Ed è la storia di una bambina che, con l’ingenuità dei suoi quattro anni, affida al Babbo Natale di un centro commerciale il suo desiderio più grande: avere un papà. Disponibile su: Amazon, Kobo, Apple, Barnes&Noble, Scribd

Fuga di Natale, invece, è la storia di una coppia che fugge per cercare rifugio dopo un grave lutto. È la loro ultima occasione per rimettere insieme i pezzi del loro rapporto, ma quando arrivano nella baita che hanno preso in affitto trovano un paio di ospiti inattesi, che faranno loro vedere tutto in modo molto diverso. Disponibile su: Amazon, Kobo, Apple, Barnes&Noble, Scribd

Rachelle Ayala, l’autrice di questi due romanzi, dipinge la magia dell’atmosfera natalizia attraverso gli occhi dei bambini che, con il loro candore, costringono gli adulti a scavare nel profondo dell’anima. Fossi in voi non mi lascerei sfuggire queste due storie di amore profondo, speranza e redenzione.

Non siete convinti? Potete leggere un estratto di Un Padre per Natale qui. Non vedo l’ora di sapere che cosa ne pensate!

E voi? Cosa vi piace leggere nelle feste di Natale? Quali sono le vostre storie preferite?

 

One thought on “Storie di Natale (alla faccia di chi dice di odiarle)

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