Scrittrice in vacanza! – parte 2.2

È passata una vita, vero? Vi avevo detto che sarei tornata a raccontare storie sui miei viaggi, ma poi la vita si è messa in mezzo—lo fa sempre. Sono passati mesi, ho pensato spesso di tornare a occuparmene, ma non trovavo mai il tempo. E ora che di tempo ne è passato ancora di più, perché tornare sull’argomento? Perché quel viaggio negli Stati Uniti, insieme alla nostra luna di miele in Australia—ma su questo tornerò un’altra volta—certamente mi è rimasto nel cuore.

Mi sento legata agli Stati Uniti da due cose. Una è l’immaginario, il mio immaginario, quello che ho alimentato con una vita di libri, film e telefilm ambientati negli States. L’altra cosa sono gli amici che ho conosciuto negli ultimi anni grazie alla comune passione per la lettura e la scrittura e che risiedono negli Stati Uniti. Ammetto che una parte di me vorrebbe vivere lì, dove sono loro.

Così eccomi qui, a parlarne ancora.

Dove eravamo rimasti? Oh, sì. La nostra prima giornata a New York City era finita. Avevamo fatto un giro sul fiume per vedere la Statua della Libertà e poi eravamo saliti sull’Empire State Building per guardare il panorama. Ma per quanto ami lo skyline, la vista e la sensazione di essere in cima al mondo, ci sono altri due posti che hanno colpito la mia immaginazione.

Il primo è Times Square. Un’esplosione di luci, colori e persone. È tutto quel che è rumoroso ed eccessivo. È festoso e a volte travolgente. Si vedono gruppi di gente in movimento, gli occhi spalancati a guardarsi intorno incantati, a fare foto e divertirsi. Si vedono persone che la attraversano, lo sguardo dritto davanti a sé, e non le dedicano neppure un pensiero—sicuramente sono newyorkesi.

IMG_4426

Ci sono persone che indossano costumi e fanno una foto con te per un dollaro, giovani che cercano di venderti i biglietti per i teatri di Broadway.

IMG_4312

I negozi attorno a Times Square sono pazzeschi. Le insegne cambiano così velocemente che si fa fatica a star loro dietro. C’è un negozio di giocattoli con una ruota panoramica funzionante all’interno, dentro il negozio!

IMG_4434

Times Square è eccesso allo stato puro. È un simbolo, almeno per noi da questa parte dell’Oceano Atlantico. Insieme alla Statua della Libertà e all’Empire State Building, Times Square è quello a cui pensiamo quando qualcuno dice New York.

Ecco perché non potevo non andarci. Dopo esserci stata a Natale nel 2008, volevo vedere se la mia memoria aveva ragione. Mi ha quasi sopraffatta. Può essere un po’ troppo da digerire tutto in una volta. Ma se riesci a trovare un piccolo spazio per te in quella confusione, se riesci a prenderti un secondo, per smettere di pensare e lasciare che il flusso scorra attorno a te, riesci a sentirla. Riesci a sentire la magia.

IMG_4421

L’altro luogo che occupa un posto speciale nel mio cuore è il Memoriale dell’11 Settembre. C’è una gran folla, ma qui è una folla tranquilla e commossa. Il silenzio è quasi surreale. Ci siete mai stati? Se non ci siete stati, mettetelo sulla lista delle cose da fare.

IMG_1189

Dove un tempo c’erano le Torri Gemelle, ora c’è uno dei memoriali più belli e commoventi che abbia mai visto. A coprire tutta l’area in cui sorgevano le torri, ci sono due cavità quadrate, così profonde che non se ne vede il fondo, in cui l’acqua scorre e scorre. Sui bordi, ci sono dei noimi incisi nel metallo. I nomi di tutte le vittime, non solo delle torri, ma anche degli altri attentati. Attorno c’è un parco, con alberi e aiuole. È tranquillo e bellissimo.

IMG_1181IMG_1182IMG_1185IMG_1188

L’11 Settembre 2001 avevo quattordici anni. Lo ricordo bene per aver guardato i notiziari alla televisione. Eravamo tutti orripilati, tutti noi. Ho ancora il giornale del giorno dopo. E ci ero stata durante il nostro viaggio a New York nel 2008. A quel tempo era solo un enorme cantiere, una ferita aperta nel cuore della città. Vedere che cosa hanno fatto per richiudere quel buco, per guarire quella ferita è ancor più potente, per chi è già stato lì prima.

A pochi passi di distanza c’è la nuova scintillante Freedom Tower. Non abbiamo avuto tempo di salire fino in cima, ma l’edificio in sé merita di essere visto. È incredibile, anche di più se si pensa che è stato costruito dove due grattacieli sono stati distrutti. Non penso che nessun’altra nazione sarebbe stata altrettanto coraggiosa.

IMG_1187

Ma la cosa surreale è stato sentire genitori raccontare ai loro figli, nati dopo il 2001, che cosa è successo lì. Non mi ero resa conto prima che ci fossero bambini e adolescenti che non sanno com’era prima.

Ora è quasi il momento dell’anno in cui si iniziano a pianificare le vacanze, se non l’avete già fatto. Quali sono i vostri piani per l’estate? Quali avventure vivrete?

Io tornerò presto a raccontarvi delle altre due parti del nostro viaggio negli Stati Uniti—presto, questa volta dico davvero.

One thought on “Scrittrice in vacanza! – parte 2.2

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s