Il momento non-so-cosa-fare

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Sei stanco? Mentalmente, fisicamente o entrambi?

Se mi assomigli un po’, probabilmente sei esausto. Stai cercando di far quadrare tutto, ma per quanto ci provi c’è sempre qualcosa che sfugge. La vita ti tira in una direzione che non ti piace oppure ti spinge in così tante direzioni che non sai qual è quella giusta. Così ti impegni di più, fai altri piani, programmi altre cose da fare, scrivi un’altra lista ancora, ma più fai e più ti senti sopraffatto. Tutto quello che vuoi è solo un momento per fermarti e pensare chiaramente senza tutto questo rumore, ma la vita continua a girare e tu non puoi scendere.

In un momento in cui mi sentivo particolarmente stanca e volevo solo mandare tutto all’inferno, mi è capitato di vedere qualcosa che la mia amica Devani aveva pubblicato su facebook.

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Mi è sembrato così giusto. È stato come un profondo sospiro di sollievo, come l’abbraccio di un amico che mi diceva che sarebbe andato tutto bene. Era esattamente quello di cui avevo bisogno in quel momento.

Poteva essere vero? Poteva tutto il mio correre e pianificare e lottare per capire come far quadrare tutto nella mia vita essere solo una perdita di tempo? Potevo davvero lasciar perdere senza sentirmi in colpa? Potevo vivere la mia vita senza pensare al suo scopo?

È stato liberatorio e terrificante allo stesso tempo e ci ho dovuto rimuginare un po’ sopra prima di distinguere le parti liberatorie da quelle terrificanti.

È vero c’è una pressione sociale per la ricerca della passione. Forse non tanto in Italia, dove la passione la spengono a secchiate gelide di realtà, ma basta dare un’occhiata a quello che scrivono gli influencers oltre confine per rendersene conto. E io, nel mio piccolo, sono tra quelli che fanno pressione.

Ma poi è davvero così? Oppure la pressione viene avvertita solo da coloro che sentono già che manca qualcosa nella loro vita?

Conosco persone che non hanno una passione specifica, che non sentono di avere una vocazione, e sono felici di andare avanti con le loro vite così come sono. Assomigliano molto alle persone menzionate in quel post, quelle che hanno tanti piccoli e grandi scopi che entrano ed escono dalle loro vite, e sono soddisfatti così. Non c’è nulla di sbagliato in questo. In effetti sono in una situazione invidiabile.

Lo scopo di trovare la propria passione è vivere una vita soddisfacente. Se senti che la tua vita è già soddisfacente allora… hai vinto!

Ma se non è così?

Se non sei contento della tua vita e vorresti qualcosa di più ma non sai da dove cominciare? Devi solo smettere di cercare la tua passione e cercare di vivere i momenti pienamente senza mirare a un progetto più grande? Forse la passione non è per tutti. Forse è solo per alcuni eletti. È questo il punto di quel post? E se tu non fossi tra gli eletti? Sei condannato alla mera sopravvivenza?

No, non sei condannato.

Ma devi rallentare. Non c’è bisogno di correre. Trovare la tua passione è un processo, ci vuole tempo per trovarla e ancor più tempo per ammetterlo—puoi credermi, ci sono passata. Ma sarai felice di sapere che ci sono alcune cose che puoi fare per accelerare il processo.

Ascolta la tua vita. questa è una cosa che ho imparato da The Art of Work di Jeff Goins. Nella prima parte del libro, descrive le fasi di preparazione da intraprendere per trovare la propria vocazione (termine che l’autore usa senza un significato spirituale). Il primo passo è ascoltare gli indizi che la tua vita ti dà. Le tue esperienze passate e il modo in cui hai reagito ad esse possono dirti qualcosa, se sei disposto ad ascoltare.

Che cosa ti ha fatto sentire bene? Cosa è capitato che ti ha fatto sentire soddisfatto? È stata quella volta in cui sei riuscito ad aiutare un amico che aveva bisogno? O quella volta in cui hai corso una mezza maratona dall’inizio alla fine? O quella volta in cui hai fatto quel viaggio da solo? È probabile che ci siano dei punti in comune tra gli eventi che ti hanno fatto sentire in un certo modo durante la tua vita.

Assapora ogni momento. Non lasciare che questa ricerca di uno scopo ti consumi. La tua passione potrebbe essere davanti ai tuoi occhi, ma se sei troppo impegnato a cercarla, paradossalmente, potresti non vederla.

Allora trascorri del tempo a leggere romanzi, a fare cose con la tua famiglia e i tuoi amici, a riposare (a riposare davvero, non quel riposare per finta che fai quando ti siedi sul divano e pensi a tutte le cose che dovresti fare).

Smetti di preoccuparti costantemente dell’orologio che ticchetta. Quando hai bisogno di una pausa, prenditela e ricordati di vivere il momento. Questo è il modo in cui ti rendi conto di cosa ti fa star bene.

Non temere di cambiare strada. Lasciare la strada vecchia per la nuova, parafrasando il proverbio, può far paura ma a volte è necessario. La parte difficile è distinguere tra i colpi di testa e i cambiamenti necessari. Quando cambiare smette di essere un’azione irresponsabile e inizia a essere un bisogno? Dipende da cosa c’è in ballo. Pensaci bene ma non pensarci troppo.

Chiedi aiuto. Quando non sei sicuro di cosa fare chiedi aiuto. Parla con la tua famiglia e i tuoi amici, loro potrebbero vedere una soluzione che tu non vedi, o chiedi consiglio a chi ci è già passato.

La seconda metà di quel post che ho riportato sopra dice “Per molte persone non c’è realizzazione, nessuna beatitudine da inseguire, nessuna scoperta dello scopo della vita. Non è triste. È così che vanno le cose.”

Mi permetto di dissentire. Credo fermamente che la realizzazione sia possibile per tutti e dire che “è così che vanno le cose” sembra l’affermazione cinica di chi ha rinunciato alla sua passione. Quello che dobbiamo tenere a mente è che non sempre la realizzazione ha la stessa forma per tutti.

Tu non devi essere necessariamente il prossimo Stephen King o il prossimo Nelson Mandela. Potresti sentirti realizzato essendo il miglior padre che puoi essere o facendo dei panini che evitino ai tuoi clienti di mangiare cibo spazzatura o essendo un barista cordiale che presta orecchio a chi ne ha bisogno.

Cosa credi che renda il mondo un posto migliore, un sacco di influencer fanatici che credono nei loro principi o la gente comune che vive vite soddisfacenti?

Siccome detesto parlare a vanvera, cliccate qui per ricevere due racconti e il primo capitolo di Segreti di una Borsa. Così avrete la prova che, oltre a parlare tanto di passione, metto in pratica quello che predico e ogni tanto scrivo qualcosa.

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