Un estratto da Memorie di un Gigolò, Volume 1 – Livia Ellis

Se dovessi scrivere un’inserzione personale, suonerebbe così:

Io – Possidente Lord inglese con tenuta di campagna. Capelli scuri. Occhi verdi. Altezza 1,83 m per 73 Kg. Atletico. In forma. Ha studiato presso Harrow e Trinity. Edonista bi-curioso. Non tralascerà nessun desiderio sessuale. Adora lo stile di vita del ricco playboy. Al verde. Cerca moglie con una quantità imbarazzante di denaro e naturalmente generosa. Per avermi permesso di continuare a esplorare la mia sessualità e sovvenzionato la mia stravaganza, farò di voi una Contessa.

Voi – Vedi riferimento sopra: ricchezza. Un ragionevole livello d’igiene e forma fisica sarebbe un bonus, ma non è strettamente necessario.

Contattare Ollie per maggiori dettagli.

In un mondo perfetto, anche al verde, sarei una conquista. In quello vero, ho deflorato una principessa, avuto una relazione con una donna sposata – anche lei una principessa, causato due scandali, sono stato piantato dalla mia ricca fidanzata, fatto fare una fortuna alle riviste scandalistiche, e, in sostanza, infangato il mio nome. Nessuna donna decente mi vorrebbe. Per la mischia di donne che normalmente sarebbero considerate accettabili, io sono melma. Mi scoperebbero in segreto, ma preferirebbero indossare poliestere piuttosto che sposarmi. Se avessi tutto il tempo del mondo, probabilmente, supererei la tempesta. Tuttavia non ce l’ho. Devo pagare le tasse della mia tenuta e il mio conto in banca è vuoto. Gli esattori delle tasse hanno più controllo sul mio destino di quanto ne abbia io.

La mia mancanza di desiderabilità non significa che io non abbia comunque bisogno di una moglie. Una con molti soldi. Quindi ho dovuto espandere i miei orizzonti. In tutto il mondo.

Nel diciottesimo e diciannovesimo secolo, i lord inglesi entravano in società a caccia di ricche spose. Anche quelli squattrinati. Avevano la Stagione. Andavano ai balli, alle soirée, agli spettacoli, all’opera e andavano a cavallo. Roba da romanzi d’amore.

Il ventunesimo secolo ha un po’ complicato le cose. Il dissoluto diciottesimo secolo non doveva competere con Google. O Facebook. Io disprezzo Facebook. Lo strumento della mia rovina. Quindi cos’è un ragazzo povero con soltanto un titolo, due domestici che stanno invecchiando e che insistono a prendersi cura di lui e un castello a pezzi da tenere in piedi? Diventiamo creativi. Proprio come quei lord inglesi che hanno dovuto lasciare l’Inghilterra per l’America. Ci espandiamo.

Speriamo che qualche figlia di un magnate del petrolio del Texas, un gangster coreano, o di un oligarca russo, sia talmente ingenua da credere che troviamo la sua timidezza affascinante o abbastanza piena di sé da sposarci per il titolo.

La seconda opzione sarebbe preferibile. Tutto è chiaro e non ci sono illusioni. Questi sono i matrimoni che durano per l’eternità. Due persone che si uniscono per uno scopo comune; il loro egoismo.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s